Gli indici di riferimento per i mutui a tasso variabile e per quelli a tasso fisso continuano la loro corsa al ribasso.
I tassi Euribor ed irs a cui sono legati il mutuo a tasso variabile (Euribor) e quello a tasso fisso (Irs o Eurirs) sono attualmente bassi e pertanto convenienti.
Se osserviamo la media mensile, infatti, l'Euribor 3 mesi è passao dall'1,60% di luglio all'1,55% di agosto, più alto rispetto al valore degli stessi mesi del 2010 ma ben lontano dal 5,03% del 2008.
Lo stesso dicasi per l'Irs, a cui sono agganciati i mutui a tasso fisso: il valore dell'Irs a 25 anni, ad esempio, è diminuito da luglio quando segnava mediamente il 3,62% ad agosto (3,26%).
Numeri alla mano, è chiaro come il tasso variabile sia ancora più vantaggioso rispetto al fisso. Gli indici di oggi, 22 settembre 2011, confermano tale tendenza segnando l'Euribor a 3 mesi all'1,54% e l'irs al 2,66%.
La scelta di un mutuo, però, non si esaurisce con la decisione del tasso poichè ci sono una serie di altri fattori che incidono direttamente sulla rata mensile. Uno di questi, a titolo di esempio, è lo spread. Quest'ultimo varia da banca a banca ed è quindi fondamentale conoscere il paniere di offerte disponibili sul mercato, sapere trattare con la banca, esaminare i preventivi di mutuo ed incrociarli con le esigenze del richiedente.
Questa analisi non è affatto semplice ed è certamente più conveniente affidarsi ad un esperto che abbia a disposizione i prodotti di TANTE BANCHE, e non solo di una.

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