17/05/2011

Mutuo a tasso variabile: in internet è il più scelto

L'Osservatorio SuperMoney rende noti i dati relativi alle richieste di preventivo di mutuo nei primi tre mesi del 2011.

Tasso fisso o tasso variabile? L'eterno dilemma di chi si approccia alla richiesta di mutuo per la casa è proprio questo. 

I tassi, nonostante l'aumento di 25 basic points (0,25%) voluto dalla Banca Centrale Europea, continuano ad essere moderati e più vantaggiosi rispetto ai valori pre-crisi. 
In particolare il tasso variabile continua a costare meno del fisso, cioè è tuttora più conveniente del tasso fisso. 

Il vantaggio del tasso variabile sul fisso pare essere stato chiaramente colto dalla maggior parte degli utenti alla ricerca di un mutuo sul web, stando ai numeri diffusi dall'Osservatorio SuperMoney. Nei primi tre mesi di quest'anno ben il 67% dei richiedenti ha scelto il mutuo a tasso variabile, contro il 28% che ha preferito il fisso ed un piccolo 5% rappresentato dal tasso misto.

Il mutuo a tasso variabile offre diverse tipologie di formule: oltre a quella "classica", esistono ad esempio la rata costante o fissa ed il noto mutuo con cap
Proprio il mutuo con cap continua a riscuotere successo, coprendo una fetta del 15% delle richieste dei finanziamenti a tasso variabile. Il mutuo con cap, così come le altre tipologie, va comunque valutato in base alle proprie esigenze (hai letto "Mutuo con cap: pro e contro del mutuo con il tetto massimo"?).

Il suggerimento è di farsi sempre aiutare nella scelta del mutuo da un consulente esperto che collabori con più banche o di farsi fare preventivi da più istituti di credito, per avere a disposizione i mutui più concorrenziali sul mercato.

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