La decisione della banca con cui effettuare un mutuo può incidere notevolmente sulle caratteristiche del prestito e sull'ammontare della cifra da rimborsare.
Chi è alla ricerca di un mutuo per la casa si focalizza principalmente sulla scelta del tasso, fisso oppure variabile, ed anche altri tipi di mutuo quali ad esempio il mutuo con cap o quello a rata costante o fissa tralasciando altri aspetti importanti.
In realtà, la scelta non può ridursi solamente al tasso d'interesse ma è quanto mai opportuno ragionare anche sulla banca in cui accendere il mutuo.
Infatti, la scelta dell'istituto di credito può avere un peso significativo sul prestito da rimborsare. Ogni banca ha le proprie regole in merito allo spread, alle spese accessorie (ad esempio istruttoria e perizia), alla scelta del garante (hai letto "Fare un mutuo: ci vuole sempre un garante?").
Lo spread
Lo spread si merita una particolare attenzione in quanto grava notevolmente sugli interessi da rimborsare alla banca. E' infatti quel tasso, espresso in percentuale, che ogni banca somma all'indice Euribor o all'Eurirs, secondo si scelga un variabile o un fisso, e che influisce direttamente sul calcolo degli interessi del mutuo.
Le spese accessorie
Seppure non incidano in maniera significativa sul prestito come lo spread, anche le spese accessorie meritano di essere considerate nel momento in cui si sceglie un finanziamento.
Sul Blog Mutuo 100 c'è un post divertente che spiega in maniera efficace i costi che si possono avere "Quanto mi costa il mutuo? Un fiorino".
Garante
Ogni banca ha le proprie regole interne; in linea generale la maggior parte di esse prediligono una garanzia fornita da un genitore mentre tendono a non accettare quella di un amico.
Maggiori informazioni su questo argomento si possono reperire a questa pagina.

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