Il tasso variabile, ma anche quello fisso, sono attualmente bassi e convenienti. Lo stesso per il tasso BCE che resta al momento invariato. Occhio agli spread applicati dalle banche!
Resta un buon momento per contrarre un mutuo variabile perchè il tasso Euribor conserva bassi i suoi valori. Lo stesso si può dire per l'Irs, cioè il parametro da cui dipendono i mutui a tasso fisso.
Entrambi dipendono, ovviamente, dal tasso BCE: esso è fissato dalla Banca Centrale Europea e non è altro che il cosiddetto costo del denaro. Il tasso BCE è attualmente all'1,50%, in attesa del prossimo Consiglio direttivo della BCE che si terrà il giorno 8 settembre 2011.
Ad ogni modo, gli analisti non prevedono aumenti significativi ma si presuppone che la situazione del tassi d'interesse resti più o meno stabile, quindi bassa e conveniente per chi ha un mutuo a tasso variabile o ne deve stipulare uno, anche a tasso fisso.
Detto ciò, per approfittare a pieno della convenienza dei bassi tassi d'interesse, il consiglio è di monitorare con attenzione gli spread offerti dalle varie banche. Lo spread va infatti a pesare sul tasso d'interesse finale, andandosi a sommare con l'Euribor o l'Irs di riferimento, secondo si scelga un mutuo a tasso variabile oppure uno fisso.
E' opportuno sottolineare che non esistono mutui in assoluto più convenienti di altri, ma è più corretto affermare che ci sono mutui più vantaggiosi per taluni e non per altri, e viceversa.

mutuo banca,
consulenza mutui,
tasso interesse,
tasso variabile,
tasso fisso,
mutui,
BCE,
spread,
bassi tassi